Nella settimana di Pesaro Capitale della Cultura, all’ingresso della struttura per ragazzi con disagio psichico una grande opera dell’artista Mesh realizzata assieme al territorio 

“Vietato perdere la speranza”, recita così il murales inaugurato ieri alla Comunità Acquaviva di Cagli all’interno della settimana cagliese all’interno di Pesaro 2024 Capitale della Cultura. Un imperativo messo nero su bianco per tutti coloro che d’ora in avanti metteranno piede nella struttura per minorenni con disagio  mentale, che siano ospiti stessi della comunità, i loro parenti o semplici visitatori.

Un murales ideato e realizzato dai ragazzi stessi della Comunità sotto la sapiente guida dell’artista cagliese Mesh: “E’ stato davvero bello come ognuno abbia liberato la propria creatività e si sia sentito parte di quest’opera”. Oltre a loro però il bello è stato vedere come abbiano partecipato tante altre persone e ragazzi del territorio.

“Inaugurare oggi il murales è stato qualcosa di veramente ed incredibilmente emozionante – sottolinea entusiasta la direttora della struttura Lucia Micheli – Ancora grazie all’incredibile forza, passione, rispetto e professionalità che i nostri educatori esprimono ogni giorno e un grazie a tutti coloro che hanno condiviso con noi questa giornata di festa, ad iniziare dal comune, con la Vice sindaca Benilde Marini e l’assessore ai Servizi Sociali Simona Palazzetti, ai nostri fratelli di Casa Lucia e amici della Comunità La Casa sull’Albero e Luoghi comuni”.

Il murales è costruito sulle tonalità del rosso e il blu, i colori che caratterizzano i due appartamenti della Comunità Acquaviva che da quasi vent’anni accoglie giovani con disagio psichico dai 9 ai 14 anni nella casa Lupo Rosso, e dai 14 ai 18 nella casa Orizzonti Blu. “La nostra comunità è un luogo da cui partire e ripartire – continua la direttora Lucia Micheli – Non un luogo chiuso, ma un luogo di incontro e scontro dove i ragazzi e le ragazze possono rileggere e ridisegnare la propria storia all’interno di un contesto sociale più ampio. Il progetto del murales vede la partecipazione attiva dei nostri ospiti e della cittadinanza tutta, in una prospettiva di reciprocità”.

Sì tratta di un murale davvero importante per dimensioni, 5 metri per 3 e il progetto rientra fra quelli della settimana Cagliese di Pesaro Capitale della Cultura 2024. “L’arte da sempre ha un valore sociale fondamentale e questa è stata un’ulteriore occasione per fare sentire la voce di ragazzi e ragazze spesso più silenziosi, che hanno un grande dolore, ma anche grandi gioie da raccontare e trasmettere, un modo per fare sentire che ci sono e soprattutto per farsi ascoltare. Il valore del progetto va molto aldilà dell’opera e si misura nelle relazioni e nel confronto fra i nostri ragazzi e chi ha partecipato”.