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casa lupo rosso
04/07/2019
Casa Lupo Rosso Comunità Acquaviva Cagli Brochure

Casa Lupo Rosso
Comunità Terapeutica Ascquaviva
per minori di età dai 9 ai 14 anni

Lupo come la parte malevola, profonda, sadica, primitiva, distruttiva.
Rosso come “Cappuccetto rosso” la parte benevola, accogliente, costruttiva, sostenuta da sentimenti positivi e profondamente ingenua.. .
Come si fa a tenere insieme queste due parti in un marasma indefinito di
sensazioni contrastanti e di comportamenti disfunzionali?
Regolarità, confini, tolleranza, attraversare sentieri im pervi, ricostruire e
trovare nessi causali e sufficientemente comprensibili e accettabili all’Io.
Questo e’ il lavoro quotidiano che passa attraverso i gesti comuni: le frasi al
risveglio, il cibo, la cura delle cose, il saluto all’ inizio giornata e la buonanotte
a fine giornata, quando si sperimenta il” buio” dell’inconscio, ci si abbandona
al sonno e si va incontro agli” spiriti” ( citazione di un ospite della
Comunita’).

Il mondo interno dei nostri ospiti, più o
meno destrutturato e caotico, richiede
un attento e accurato lavoro
educativo/terapeutico, affiancato dalle
figure adulte che offrono nuove e
sorprendenti letture, adulti che sperimentano
con i giovani ospiti altri
possibili percorsi.
Il compito primario è quello di poter cercare insieme un proprio modo:
facilitare un processo di consapevolezza della propria sofferenza personale
all’interno di un gruppo, facendo esperienze che possono essere
valide anche fuori dalle mura della comunità e quindi nel mondo.
La parola “tenere insieme”, come dice la nostra Psichiatra Luana, diviene
la parola chiave dell’agire quotidiano in Comunità, provare a “tenere
insieme” tutte le storie di sofferenza dei nostri e delle nostre ospiti, in un
modo che sia il più umano e professionale possibile, il più formale e
informale possibile, il più bello e il più brutto possibile, è una fatica
immensa che sentiamo nel cuore, nel corpo e nella mente.

Di nuovo, la Comunità è, come si è detto, un’istituzione che “tiene insieme”
e che al suo interno comprende la sofferenza ma condanna l’agito,
per trovare quel giusto confine che poi permetta al ragazzo o alla
ragazza di trovare il suo posto nel mondo e che possa codificare dentro
di sé il suo modo per poter esplorare il mondo stesso.

Quando un ragazzo entra in Comunità è sempre un giorno speciale,
difficile e complesso: c’è un contratto formale da firmare, ci sono i saluti,
e poi c’è l’immissione dentro la comunità, con un operatore/trice che ti
accompagna in quella giornata cercando di facilitare il suo ingresso nel
gruppo.
Cartelloni appesi di benvenuto con scritto: forza e coraggio che la
comunità è di passaggio; se hai dei momenti difficili parla con
l’operatore; una maglietta rossa e una canzone…tu osservi e guardi,
come operatore/trice, occhi impauriti e spersi dei futuri ospiti, poi c’è la
forza del gruppo degli altri ospiti che cerca di accogliere, ognuno a
proprio modo, chi prende per mano, chi rassicura, chi spaventa, chi
ascolta…
Come dice Debora, il nostro direttore, la Comunità Terapeutica ha la
funzione di “ ponte”. Un luogo in cui si entra per un tempo che deve
essere sempre più pensato in relazione alla sua uscita; un tempo transitorio
che cerca di accompagnare per un “pezzetto della vita” un minore
di età; un percorso di crescita personale che per vari motivi porta con sé
storie cariche di grande sofferenza e di grandi ingiustizie.

Nella Comunità si sperimenta un villaggio il più possibile decodificato in
linguaggi comuni: “fermi ma accoglienti” come dice la nostra Mastra di
Casa Rosa, che ha avuto la costanza ironica e profonda di
contaminare usando una frase con la capacità evocativa di tanti sforzi
quotidiani, o come dice la Mastra di Casa Myriam: “la ricerca continua del
migliore dei mondi possibili”, per ogni ospite ma anche per ogni socio e
socia lavoratore/trice.
Un agire quotidiano educativo e terapeutico, come strumento utile
all’ospite, per dare un senso alle “cose accadute” e offrire possibili
strategie di pensiero e azioni piu’ funzionali e sufficientemente tolleranti
dalla struttura del ragazzo o della ragazza.

Casa Lupo Rosso” e’ il luogo fisico e simbolico dove si costruisce e si
distrugge , in un complicato muoversi di danze che permettono il “tenere
insieme” il Lupo e il Cappuccetto Rosso.

Cooperativa Utopia
Comunità Terapeutica Acquaviva
Casa Lupo Rosso
Via delle Rose sns
info@cooputopia.it
tel. 0721/780523
Direttore della Comunità Debora Ambrosini 3666892087
COOPERATIVA  SOCIALEUTOPIA

Progetto grafico di Sara Stringaro
Foto di Luca Meola

allegati   casa lupo rosso-comunita acquaviva brochure.pdf
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